Va retribuita la formazione professionale imposta dal datore di lavoro
Accolta l’istanza presentata da un lavoratore rumeno. Per i giudici il lasso di tempo dedicato alla formazione va catalogato come orario di lavoro
Il motociclista, in pieno giorno e adeguatamente avvertito dalla segnaletica stradale, non ha fatto quanto nelle sue possibilità per interrompere il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso, poiché la situazione di pericolo, segnalata, sarebbe stata suscettibile di essere superata utilizzando l’ordinaria diligenza e prudenza
Il lavoratore ha, invece, solo l’onere di provare, da un lato, che il fatto sia avvenuto per effetto del lavoro prestato e, dall’altro, le conseguenze che ne sono derivate