Adempimento collaborativo: apertura alle piccole e medie imprese

Ufficializzata la possibilità di aderire alla ‘cooperative compliance’ per le imprese che adottano un sistema di controllo del rischio fiscale, anche se hanno un fatturato inferiore a 500milioni di euro, per il 2026 e per il 2027

Adempimento collaborativo: apertura alle piccole e medie imprese

Il cosiddetto ‘adempimento collaborativo’ apre anche alle piccole e medie imprese. A ufficializzarlo è, ovviamente, l’Agenzia delle Entrate (provvedimento del 3 febbraio 2026).
Al via, in sostanza, la possibilità di aderire alla ‘cooperative compliance’ per le imprese che adottano un sistema di controllo del rischio fiscale, anche se hanno un fatturato inferiore a 500milioni di euro, per il 2026 e per il 2027.
Col provvedimento dell’Agenzia delle Entrate vengono fissate le ‘linee guida’ per i contribuenti e viene approvato il relativo modello di adesione.
L’esercizio dell’opzione consente di ottenere benefici ed effetti premiali, grazie alla cooperazione rafforzata con l’amministrazione finanziaria.
Innanzitutto, viene chiarito che l’istituto è rivolto ai contribuenti che, pur non possedendo i requisiti dimensionali per aderire all’’adempimento collaborativo’, adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. L’adesione comporta alcuni benefici: in particolare, non si applicano le sanzioni amministrative e penali per le violazioni tributarie relative a rischi di natura fiscale comunicati all’Agenzia delle Entrate con istanza di interpello, a patto che il contribuente abbia adottato un comportamento coerente con quello rappresentato nell’interpello stesso e che non abbia realizzato violazioni tributarie caratterizzate da condotte fraudolente.
Il modello per esercitare l’opzione, approvato con il provvedimento, insieme alle istruzioni e disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, deve essere firmato e inviato via ‘Pec’ alla ‘Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale’, che è competente in via esclusiva per la ricezione delle comunicazioni di adesione. Alla domanda va allegata la documentazione prevista, tra cui la cosiddetta ‘mappa dei rischi e dei controlli fiscali’.
Ricevute l’istanza e la documentazione a corredo, l’ufficio competente alla gestione del regime di adempimento collaborativo, in seno alla stessa direzione centrale, avvia le attività istruttorie e, entro centoventi giorni dalla data di ricezione del modello, ne comunica l’esito al contribuente. Gli uffici territoriali competenti per il controllo, invece, si occuperanno di verificare la corretta applicazione delle risposte rese.
La scelta ha una durata di due periodi d’imposta ed è irrevocabile. Alla scadenza, si rinnova automaticamente per altri due periodi, salvo revoca espressa da comunicare con lo stesso modello previsto per l’opzione.

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